Circa 200 artisti sono coinvolti nella nuova edizione di Arscode il gioco dell’arte.
Davvero uno sforzo notevole, in termini di relazioni e di produzione. Ma, come sempre, le grandi avventure sono il nostro pane quotidiano…
Così, con l’obiettivo di voler dare voce agli artisti stessi, abbiamo pensato di realizzare piccole interviste, per far conoscere più in profondità la loro poetica e le opere con cui giocheremo… Con frequenza almeno settimanale, cercheremo di essere puntuali per presentarvi un artista in un dialogo diretto. Ci piace pensare che, giocando con le loro opere, possiate appassionarvi sempre di più ed individuare i vostri artisti preferiti!
Proseguiamo le nostre interviste con Edoardo Cialfi!
Quali sono i materiali che ami utilizzare?
Amo utilizzare l’aerosol, ovvero vernice acrilica spray.
Dopo aver applicato tela di cotone mix poliestere, nella grande maggioranza dei casi su telaio, procedo con un’imprimitura di gesso acrilico.
Una volta che il gesso si asciuga, passo un primo strato di spray sul supporto per poi procedere con la realizzazione del lavoro.
Nell’attuale società, qual è e, soprattutto, quale dovrebbe essere il ruolo di un artista?
A mio avviso il ruolo di un artista nella società dovrebbe essere quello di fare al meglio il proprio lavoro. Nel fare ciò, ritengo che il pensiero di un artista potrebbe essere una porta d’accesso per un’osservazione laterale della contemporaneità.
Se potessi viaggiare nel tempo, dove andresti e perché?
Probabilmente viaggerei nel futuro. Credo che possa permettermi di comprendere meglio il presente.
Siamo curiosi di conoscere il concept della tua opera, con cui tutti potranno giocare… Ti va di raccontarci qualcosa?
Impressione autunnale, ovvero l’opera presente nelle carte di Arscode (sono tre le opere dell’artista riprodotte all’interno del gioco, ndr), è un aerosol su tela, realizzato nel 2024 dalle dimensioni di 120×100 cm.
L’opera, partecipante come finalista all’edizione 2024 di Arteam Cup (presente nell’espansione del gioco dedicata ai finalisti del Premio, ndr) è ascrivibile al nucleo centrale della mia ricerca, ovvero la rappresentazione della nebbia. Quest’ultima è metafora dello spaesamento e del conseguente senso d’isolamento caratterizzanti l’umano contemporaneo.
Le Carte con le opere di EDOARDO CIALFI sono inserite in queste scatole



